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La Storia

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LAVARIANO - LA STORIA

Laberius è il nome di una gens romana, tra i più noti della quale fu Decius Laberius, cavaliere e autore di mimi, nato nell'anno 106 circa e morto nell'anno 43 avanti Cristo, contemporaneo quindi ed amico di Giulio Cesare. E' probabile che un membro di questa gens sia il cavaliere a cui è stato affidato il possedimento, praedium o fundus, che da lui, Laberius, prese il nome: praedium Laberianum, fondo di Laberio, oggi Lavariano.

La prima citazione documentaria della Villa di Lavariano è nell'atto di donazione del 776, redatto da Carlo Magno a Ivrea, con il quale si cedeva al grammatico Paolino, futuro Patriarca di Aquileia dall'anno 787, tutto ciò che possedeva il longobardo Waldando, figlio di un certo Mimone di Lavariano. Dunque è stato possedimento dei Longobardi della fara di Mimone (568-776) fino a quando essi furono sconfitti dai Franchi di Carlo Magno. Questi donò, nel 776, il feudo di Lavariano al suo grammatico Paolino, poi Patriarca di Aquileia dal 787. Fu governato dai nobili De Laberiano che divennero poi De Strasho (Strassoldo) dal 1211.

La Torre del castello, tra le più antiche della Regione FVG, è diventata Torre campanaria fin dall'alto Medioevo. La Pieve di Lavariano risale ai primi tempi della evangelizzazione di Aquileia ed era tra le più vaste del Friuli, comprendendo molte chiese filiali. La derivazione della Roggia (1296-1311) permise a Lavariano di sviluppare la sua agricoltura grazie anche alla costruzione di due mulini e di un battiferro. Per questo molte famiglie della nobiltà friulana e veneziana avevano possedimenti agrari e case a Lavariano.

Dal 1420 al 1797 Lavariano fece parte della Repubblica di Venezia, e seguì poi le vicende storiche comuni a tutto il Friuli.

Nel corso del 1900 lo sviluppo del paese si fece vivo con la fondazione della Latteria Sociale Turnaria, il riordino fondiario, la motorizzazione agricola e l'avvio di piccole aziende artigiane. Anche la socialità ebbe modo di crescere con la nascita della locale Filarmonica "Giuseppe Verdi".

Lavariano conserva ancora, nella sua architettura spontanea e nelle sue tradizioni, il senso vivo della ruralità paesana e le tipicità di un piccolo borgo antico che sa coniugare il suo vivace sviluppo nel rispetto delle tradizioni popolari e di una vita sociale sorprendente.


DIE GESCHICHTE VON LAVARIANO

Der Name "Lavariano" stammt vom römischen Ritter Laberius, Eigentümer dieser Zone im römischen Zenturiat von Aquileia. Besitztum der Langobarden der "Fara di Mimone" (568-776) bis diese von den Franken unter Karl den Großen besiegt wurde, Karl der Große schenkte das Lehen Lavariano seinem Grammatiker Paolino, später (ab 787) Patriarch von Aquileia.
Es wurde von den Adeligen De Laberiano regiert, die dann ab 1211 zu De Strasho wurden. Die Ableitung des Kanals, "Roggia" genannt, (1296-1311) ermöglichte Lavariano di Entwicklung der Landwirtschaft, auch dank der zwei Mühlen und einer Eisensschmiede. Die Pfarrgemeinde Lavariano war im Mittelalter sehr ausgedehnt und umfasste viele Tochterkirchen. Der Schlossturm wurde schon im Frühmittelalter zum Glockenturm.
Von 1420 bis 1797 gehörte Lavariano zur Republik Venedig und erlebte die Geschichte ganz Friauls.
Lavariano bewahrt in seiner Geschichte, Architektur und in seinen Traditionen immer noch das starke Bewusstsein des bäuerlichen Dorflebens und die Eigentümlichkeit einer antiken Ortschaft, die eine rege Entwicklung und die Erhaltung der Volksbräuche zu vereinen vermag. Es gibt eine ausgezeichnete Molkereigenossenschaft, viele Landwirtschaftsbetriebe, die außer Getreide auch Wein, Bioäpfel und Kiwi anbauen.


THE HISTORY OF LAVARIANO

Its name comes from the name of the Roman soldier Laberius, possessor of this area during the Roman domination of Aquileia. It also was the property of the Longobard family of Mimone (568-776) till he was defeated by the Franks of Charlemagne. Charlemagne gave it to Paolino, who in 787 became the Patriarch of Aquileia.
It was governed by the noble family De Laberiano, who in 1211 became De Strasho. The deviation of the Roggia (1296-1311) brought to a development of the farming activity also due to the construction of two mills and a smithery. The parish of Lavariano was very extensive during the Middle Ages and included various branch churches.
The castle tower became a bell tower during the Middle Ages. From 1420 to 1797 Lavariano belonged to the Republic of Venice and from now on took part in the common history of Friuli. In its history, in its architecture as well as in its traditions Lavariano still preserves the vivid sense of a rural character as well as the typical features of a small antique village, still able to join progress with respect for the popular traditions. Lavariano also has a renowned partnership dairy and various farms producing not only cereals, but also wins, bio-apples and kiwis.

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