Pro Loco Comunità di Mortegliano - Lavariano - Chiasiellis


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La Storia

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MORTEGLIANO - LA STORIA

Il nucleo originario della odierna Mortegliano, composto da capanne e un castelliere, sorse prima del V sec. d.C. ad opera dei Celti, sull'attuale Cortina del Duomo.

Dopo la fondazione di Aquileia (181 a.C.) anche Mortegliano subì la colonizzazione romana e
Mortilius, un cavaliere latino, ricevette questo appezzamento quale terra da coltivare, bonificare e difendere. Tracciandone il confine, il cavaliere diede al podere il proprio nome, cioè Mortelianum. Nacque così il toponimo del paese.

Le invasioni barbariche, a partire dal III secolo, colpirono anche Mortelianum che fu distrutta e ricostruita più volte. Fu proprio grazie ad un popolo invasore, i Longobardi, che il semplice insediamento umano prese la forma di un vero e proprio paese agricolo, con strade e fortificazioni.

Nonostante i "secoli bui", caratterizzati da continue invasioni di popolazioni come gli Avari, i Barbari, gli Ungari e gli Slavi, Mortegliano continuò a crescere.

Intorno all'anno Mille nacque la prima Comunità che si trasformò presto in Vicinia, forma di autogoverno istituito fino al XVII secolo. In seguito Mortegliano, costituitasi in Comune, si espanse al di fuori della Cortina e alternò periodi di ricchezza ad altri di crisi.

È innegabile comunque che il paese fosse ormai diventato un importante centro, il cui controllo fu conteso tra Cividale e Udine; la diatriba si concluse intorno al 1400 con l'estensione dell'emergente dominio veneziano su gran parte del Friuli.

Giungiamo a questo punto ad uno degli episodi cruciali della storia del paese, tutt'oggi ricordato e celebrato. Le invasioni da Oriente rappresentavano un serio problema e nel 1499 i
Turchi giunsero ad assediare Mortegliano. Furono però costretti ben presto a soccombere, sconfitti da un paese che poteva contare su buone fortificazioni e su una buona difesa, e che riuscì a portare avanti una vittoriosa resistenza. Il paese ne uscì rafforzato e fu ricostruito più grande di prima.

L'indebolimento di Venezia nel '700 permise che il Friuli fosse accerchiato tra l'esercito austroungarico e quello di Napoleone. Con il trattato di Campoformio (1797) Mortegliano passò sotto il dominio austriaco.

Nel XIX secolo il paese cominciò a delinearsi come lo conosciamo oggi: la Cortina lasciò il posto alla costruzione del Duomo che fu inaugurato nel 1920. Nella prima metà del XX secolo Mortegliano venne coinvolto nelle due guerre mondiali. È il diario storico della Pieve a tenere la cronaca di quei terribili anni, registrando anche il numero delle vittime. Nonostante le difficoltà dovute ai conflitti, nel paese vennero realizzate importanti opere sociali, fra cui ricordiamo la latteria, la casa rurale, l'asilo infantile, il cinema, la Scuola Professionale di disegno e, negli anni Trenta, il nuovo Municipio.

Negli anni Cinquanta fu costruito il campanile, che ancora oggi vanta di essere il più alto d'Italia, inaugurato nel 1959 con il contributo di tutta la comunità. Negli stessi anni anche le vie di comunicazione e le abitazioni vennero rinnovate. Negli anni Sessanta i morteglianesi videro nascere la Casa della Gioventù, la casa delle Suore e le nuove Scuole Elementari.

Oggi Mortegliano si presenta come un importante centro ricco di servizi per i residenti e anche centro di attrattive turistiche, offrendo ospitalità, arte, gastronomia, impianti sportivi e itinerari naturalistici.


DIE GESCHICHTE VON MORTEGLIANO

Der Urkern der Stadt Mortegliano wurde vor dem 5. Jahrhundert von den Kelten auf der so genannten Cortina del Duomo (Domkurtine) gegründet.
Die Ansiedlung wurde von den Römern kolonisiert und Mortilius, ein römischer Ritter, bekam das Grundstück und nannte es nach seinem Namen, und zwar Mortelianum.
Erst nach der Einwanderung der Langobarden nahm diese einfache Menschensiedlung Form und Gestalt eines echten Bauerndorfes mit Straßen und Festungen an.
Die Herrschaft Venedigs breitete sich auf den Großteil Friauls und schließlich, um das Jahr 1400, auch auf dieses Gebiet aus, während die Invasionen vom Osten her immer gefährlicher wurden. 1499 belagerten die Türken Mortegliano, wurden jedoch dank der guten Festungen und einer tapferen Verteidigung besiegt.
Mit dem Vertrag von Campoformido (1797) kam Mortegliano von der französischen Herrschaft unter die österreichische; Im Laufe des 19. Jahrhunderts nahm das Dorf allmählich die heutige Gestalt an: 1864 wurde an Stelle der Kurtine der 1920 eingeweihte Dom gebaut.
In der ersten Hälfte des 20. Jahrhunderts erlitt auch Mortegliano die zwei Weltkriege mit schweren Beschädigungen.
In den fünfziger Jahren wurde mit dem Beitrag der ganzen Gemeinschaft der Kirchturm gebaut (der höchste Italiens) und 1959 eingeweiht.


THE HISTORY OF MORTEGLIANO

During the Roman colonization of the area, Mortilius, a Latin rider member of the equestrian order, named after himself, i.e. Mortilianum the land he had recieved as a gift. The first historical evidence only dates back to 453 C.E..
In 1321, Mortegliano became a feudal estate of the Strassoldo family and in 1499 the Turks laid siege to the village. However, they have to surrender, defeated by a village that coud rely on good defensive works and put up a gallant resistance. In the middle Ages, even the hamlet Lavariano became the feudal estate of Strassoldo family and, in 1820, it was annexed into the Municipality of Mortegliano. The second hamlet of Mortegliano, Chiasiellis, also became a feudal estate of the Strassoldo's, whereas its territory was annexed with Mortegliano's into the Kingdom of Italy.
The other events in connection with this place are all connected with the historical events that concerned the entire region. In the World War period, Mortegliano was directly engaged in the conflicts.

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