PUBBLICAZIONI - Pro Loco Comunità di Mortegliano Lavariano Chiasiellis

Comunità di
Mortegliano
Lavariano
e Chiasiellis
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33050 Mortegliano (UD)
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Fax: 0432 826668
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PUBBLICAZIONI

SERVIZI
A cura di Erminio Polo

Lavariano, piccolo borgo rurale del Medio Friuli, conserva nel suo territorio una lunga pista di volo, piena di storie e di memorie. È stata costruita in cemento durante la seconda guerras mondiale da oltre tremila operai e contadini comandati dalla Organizzazione Todt a servizio della Luftwaffe tedesca.


A cura di Erminio Polo

Questo libro ricorda sei giovani partigiani che vogliamo onorare con gratitudine e testimoniare i loro gesti esemplari. È importante ricordarli poichè l'oblio, un vero pericolo moderno, fa svanire il loro sacrificio e quelli sofferti da una moltitudine di persone per assicuare la pace e sperare in una società giusta e eguale. La vita vissuta dalle donne e dagli uomini che hanno assistito a vent'anni di regime fascista e che lo hanno combattuto nelle forme più diverse, in particolare dal 1943 al 1945, non è stata rinchiusa in un recinto di passioni e esperienze personali.

A cura di Giuseppe Bergamini

Una monografia dedicata al celebre artista Giovanni Battista di Martino Mioni, al quale la vicinia di Mortegliano commissionò la realizzazione di una pala d’altare lignea che splende tutt’ora nella sua bellezza all’interno del Duomo dei SS. Pietro e Paolo. L’opera fu completata nel 1526. La monografia percorre la vita del Martini nelle sue vicende e motivazioni artistiche.

A cura di Cristiano Donato

Un volume dedicato a Monsignor Valentino Buiatti da Artegna: “un nome indissolubilmente legato nella memoria storica dei morteglianesi all’impresa di quel campanile che nel 2009 taglia il traguardo del mezzo secolo”. “Un ritratto per così dire ‘a tutto tondo’ di Buiatti, calandolo nel contesto storico della Chiesa italiana e di quella udinese di allora, senza sottovalutarne il lato ‘privato’.

Edito da Renato Bulfon

Lo sport in Italia comincia ma diffondersi verso la fine dell'Ottocento; ginnastica, scherma, corse podistiche ma soprattutto ciclismo cominciano a diventare popolari. Nascono nel frattempo anche le prime società calcistiche. Anche Udine segue queste nuove tendenze e risulta, a quei tempi, essere una città sportivamente all'avanguardia, tra l'altro sede, nel 1869, della seconda gara ciclistica disputata in Italia.  

Edito da Progetto Integrato Cultura

Piccola guida alla scoperta della bellezza di un territorio: Arte, Natura, Gusto e una cartina con vari percorsi cicloturistici.

Edito dall''Associazione Culturale La Torre di Lavariano

Periodico relativo al territorio di Lavariano, che viene distribuito alle famiglie del paese o che potete trovare presso la Pro Loco.

I numeri di Sedi Nô si possono scaricare anche dal sito http://www.lavariano.it./

A cura di Erminio Polo

A partire dal 1989 fino al 2005 sono state cinque le Rievocazioni storiche di Lavariano che si sono realizzate nel tempo, con cadenza quadriennale:
1989: La donazione di Carlo Magno
1993: Gli Ungari e la rinascita del Friuli
1997: Le Crociate
2001: La Roggia di Lavariano
2005: Fuochi di eresia, venti di libertà
Ogni Rievocazione storica è stata una esperienza unica che ha sviluppato cultura e creato aggregazione nella comunità di Lavariano, una comunità che ha saputo operare attorno al regista ed al gruppo organizzatore in un rapporto di fiducia e di concreta collaborazione.



Edito dall''Associazione Culturale Naturalmente Lavariano

di Erminio Polo

Un libro che condensa storia e memoria e rivela con molte fotografie il volto storico e l'anima di Lavariano. Racconta le sue case di muri di sassi, il cuore friulano delle sue radici, i passaggi delle casate nobiliari ed il lavoro costante e caparbio della sua gente che qui ha voluto costruire una comunità. Comunità tipica e diversa rispetto ad altre, legata alle tradizioni, ma che non ha mai limitato la sua capacità e voglia di innovare, caratterizzando il paese con le sue particolarità nel contesto del Medio Friuli.

a cura di Alessandro Pennazzato

Novelle e racconti giovanili inediti di Luciano De Campo (1907-1963), giornalista ma soprattutto scrittore morteglianese dimenticato (perlomeno per la produzione lettraria lontana dalla caccia), sono legati dal filo dell'osservazione. Freschi, vividi, sovente ironici, hanno una poetica eleganza: il fascino della parola. Leggibili con diletto per una certa stravaganza e preziosi come fotografie istantee, restituiscono una stagione italiana, quella a cavallo fra "anni venta e trenta" del '900, attraverso una schiera di personaggi , luoghi e situazioni: la provincia udinese, il paese nativo, il Friuli rurale e marino di campi, paludi e litorali; le Alpi e le spiagge adriatiche (il Lido di Venezia, Rimini, Riccione, Lignano, Grado) nella loro dimensione turistica, passando per qualche città (Trieste, Milano, Roma, Ginevra). Poi le persone, tante persone. De Campo non ha saputo scrivere solo di doppiette e bracchi. E' stato capace di muoversi e viaggiare, bene e con stile, non solo tra luoghi ma anche nel complicato e seducente labirinto della vita: sua e degli altri.In modo curioso, ha tratteggiato un affresco dell'umanità partendo da quella più prossima. Brani, i suoi, agili e lucenti. Alla ricerca continua di qualcosa, spesso senza nemmeno sapere cosa: più che il fatto, a lui interessa l'individuo, il cuore, l'impressione. Segue ed esplora movimenti interiori, storie. - mai semplici - di stati d'animo, amori, contraddizioni, debolezze e così via.
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